BIA "Misurazione tricompartimentale"

la misurazione cosiddetta “tricompartimentale”, in cui al dato sulla
resistenza si aggiunge la misurazione della reattanza che, essendo un valore capacitivo, ci
fornisce informazioni affidabili sul numero di cellule incontrate dalla corrente sul percorso
tra un elettrodo e l'altro. Tale misurazione, molto precisa, è validata a livello
internazionale (A.Piccoli et al. 1995) e prevede margini di errore davvero minimi.

In pratica, insieme alla cliente si confrontano i valori rilevati nei tre compartimenti con valori ritenuti ottimali, e con un minimo di calcolo si definiscono i potenziali punti di arrivo dopo un completo riequilibrio. Il primo passo è comprendere che a quei punti d'arrivo, seppur lentamente, ci si può arrivare.

La maggior parte delle diete dichiara delle possibili perdite di peso in tempi brevi (per esempio 5 kg in tre settimane), ma la consuetudine è che poi, in un certo lasso di tempo, una volta smessa la dieta quel peso si riprende tutto.                                           

Con l'alimentazione di segnale il principio è molto diverso. Al riequilibrio dell'organismo segue un graduale riposizionamento dei valori corporei di grasso, muscolo e acqua, così che nel tempo (magari grasso e acqua) possano essere persi tutti, fino al completo riequilibrio e fino a far sì che l'eccesso di chili non ci sia più per sempre.

Esistono valori ideali (o meglio range ideali) per la quantità di grasso e per il livello di idratazione, ma per il muscolo esistono invece solo valori minimi accettabili: tutto quello che viene in più è un ottimo segno di vitalità ipotalamica e di salute. Il corpo infatti si rifiuta di produrre nuovo muscolo se si trova in stato di denutrizione, di infiammazione, di intossicazione, di malattia in genere. Il fatto che vi sia abbondanza di massa muscolare dunque spesso significa ottimo funzionamento degli assi ormonali coinvolti e alta spesa metabolica: un'ottima base di partenza per chi voglia dimagrire stabilmente con successo.

Da queste considerazioni si evince il fatto che un "peso ideale" per un individuo non esiste. Vi sarà infatti sempre uno stato di composizione corporea che possa essere migliorato aggiungendo un kg di muscolo in più.

È quindi evidente l'immenso valore di poter quantificare separatamente le tre componenti di grasso, muscolo e acqua, per poter impostare un regime dimagrante (o irrobustente) adeguato. In assenza di una tale rilevazione, come potremo dire se sta seguendo le indicazioni e se stiamo andando nella direzione giusta? Se avesse perso 2 kg di muscolo, infatti, la cliente, non solo non sarebbe minimamente dimagrita, ma avrebbe anche allontanato un eventuale futuro dimagrimento, avendo perso capacità metabolica.

COME CALCOLARE I POSSIBILI MIGLIORAMENTI

La percentuale di massa grassa ideale per una donna è compresa tra il 20 e il 24%. Questo range corrisponde alla massima aspettativa di vita per una donna oltre a corrispondere, non a caso, ad un aspetto visivamente gradevole.

Una donna di 60 kg che ha il 30% di massa grassa potrà, col giusto cambiamento di alimentazione e il movimento fisico, arrivare al 20% quindi potrà perdere il 10% del suo peso corporeo.

Indipendentemente dal numero di kg che lei chiede di perdere bisognerà spiegarle che si tratta di 6 kg di grasso perdibili.

I litri di acqua extra cellulare in una donna sono funzione della stazza e dell'altezza della persona. Di norma vanno dai 15 litri di una donna alta circa 150 cm fino ai 18-18,5 di una cestista

Se la quantità di acqua extra cellulare è inferiore la persona è disidratata (per dieta fortemente ipocalorica, assunzione di diuretici, persone che non bevono ecc..), se invece è superiore sarà iperidratata (in uno stato, quindi, di infiammazione, dovuto a errori alimentari, food sensitivity, farmaci in genere).

I kg di massa muscolare dipendono invece dall'altezza. Molto sommariamente se i kg di muscoli in una donna, anche bassa, si avvicinano a 20 sarà molto demuscolata, più si avvicinano a 30 (valore minimo ideale per una donna da 160 cm o più) e migliore sarà la situazione. Donne sportive alte e ben muscolate potranno avere anche 33-34 kg di massa.

Il vero dimagrimento comincia quando le due componenti (muscolo e acqua) saranno nel range ideale. Quindi se una persona si trova in una condizione iniziale di ritenzione idrica dovrà prima rimuovere intossicazione e infiammazione (ostacoli al dimagrimento) se vuole dimagrire stabilmente.

Se una persona è demuscolata, per perdere grasso dovrà prima aumentare la massa muscolare, ossia la sua capacità catabolica (di consumo). Questo è il caso più complicato in quanto bisogna far digerire alla cliente che prima dovrà aumentare di peso se vuole poi dimagrire velocemente e per sempre.

Con questo strumento è possibile monitorare ad ogni controllo la situazione, e (ancora più importante) riportare le clienti su obiettivi concreti e raggiungibili senza credere nei miracoli.